One Drag Show

Concepito come one man show — ma più che man l’artista è decisamente Queen! Nasce così ONE DRAG
QUEEN SHOW, lo spettacolo di un uomo vestito da donna su un palco che spaventa la popolazione e che
non è adatto ai bambini! Stereotipo o qualcosa di più? Sarà qualcosa che raramente rivedrete in un teatro
italiano, sfavillante di colori e con costumi di autoproduzione: più di quindici costumi in un’ora sola
sormontati parrucche vertiginose. Ma l’artista concederà tutta la sua anima nella sua più verace nudità:
uno spettacolo che coincide con la più esilarante seduta analitica che drag queen abbia mai fatto. La
psicologa, serissima, è Cinzia Martini: davvero qui tutto può succedere – perché non è televisione, è teatro!
400 parole compagnia Ho iniziato esibendomi nelle discoteche. Poi ho conosciuto il teatro all’Atelier, con
la scuola di teatro fisico di Philip Radice – di cui frequento ancora gli stage dopo il triennio iniziale. Ho anche
una formazione in imprò grazie al percorso con il Gruppo di Improvvisatori di Torino, ai corsi di cabaret di
Manuel Negro e Francesco Damiano e ai Laboratori di Cabaret di Zelig che tutt’ora seguo. Mi esibisco,
inoltre, nel celebre locale Cab41. La mia storia di vita fa sempre sorridere: di giorno faccio il meccanico, ma
di notte mi trasformo in una splendida regina e porto sui miei vertiginosi tacchi la comicità pulita di un
attore comico. Ho sempre educato il mio pubblico a subire lo shock della novità: sul palco, gli abiti che
indosso sono sempre inediti e freschi di sartoria, la mia, che lavora di notte, la mia lunga notte insonne…
Da qualche anno c’è con me Cinzia Martini, con cui si è instaurata sin da subito un’ottima complicità. Non
solo ci divertiamo come pazzi in radio la domenica mattina, ma insieme animiamo matrimoni grazie ai suoi
personaggi: la Cameriera Brontolona, la Psicologa che cerca di esaminarmi in spettacolo o, più
semplicemente, quella Cinzia che si crede figa ma che fa crepare dalle risate per i suoi modi. Vi consiglio
caldamente di venire a vederci perché, davvero, tutto può succedere!